Le trappole per insetti che rispettano la biodiversità

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Le trappole per insetti con esca alimentare sono il metodo naturale per contrastare gli insetti dannosi più consigliato e più utilizzato per un approccio completamente biologico e rispettoso della biodiversità.

Vediamo subito il perché e spieghiamo in seguito quanto siano importanti nella gestione delle nostre coltivazioni nell’arco di tutto l’ anno.

PERCHÉ USARE LE TRAPPOLE PER INSETTI

  • Impatto ambientale zero – Le esche sono di tipo alimentare e possono essere smaltite anche nel compostaggio.
  • Sono selettive – Le trappole attirano solo l’insetto interessato al cibo di cui è fatta l’esca.
  • Sono versatili – Cambiando l’esca si può riutilizzare lo stesso tipo di trappola per contrastare diversi tipi di insetti.
  • Riducono i pesticidi – E talvolta li evitano del tutto: più trappole metto in campo, meno insetticidi potrò usare per contrastare il danno.
  • Proteggono insetti utili – Api e impollinatori non hanno interesse alimentare verso le esche utilizzate.
  • Sono una scelta sostenibile – Le trappole sono economiche e riutilizzabili per moltissime stagioni.

Un approccio sostenibile

Coltivare un orto familiare o un frutteto implica andare incontro a difficoltà create dai parassiti, attuando una difesa efficace per salvaguardare la produttività delle piante senza ricorrere ad agrofarmaci e insetticidi. L’approccio più indicato è quello di evitare l’uso di sostanze chimiche pur evitando che i parassiti rovinino l’orto: questo è possibile grazie alle trappole ecologiche ad esca alimentare.

No ai pesticidi

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I pesticidi, fortemente nocivi anche per l’uomo, sono dannosi per l’ambiente non solo perché inquinano, ma anche perché non sono selettivi: non distinguono tra insetti utili e insetti dannosi e colpiscono tutti, uccidendo api, insetti amici e impollinatori. Questo approccio danneggia la biodiversità di qualsiasi ambiente, compreso il nostro orto, che ha la necessità di far coesistere diversi tipi di organismi per poter fronteggiare le avversità con risorse proprie.

Insomma: anche gli insetti dannosi possono essere utili. Tuttavia, quando un insetto nocivo attacca le piante, c’è il rischio non solo di non raccoglierne i frutti, ma anche di far ammalare la pianta: gli insetti dannosi, infatti, spesso rovinano il raccolto rendendo i frutti immangiabili, o portandoli a una caduta precoce, e gli stessi frutti colpiti possono diventare la causa di diffusione di malattie funginee.

Senza contare che alcuni rimedi proposti (e consentiti) in agricoltura biologica hanno una certa tossicità, seppur minima, e non fanno distinzione tra insetti nocivi e insetti utili. I metodi naturali sono sempre la scelta migliore, alla fine.

TRAPPOLE INVECE DI PESTICIDI

Tra i metodi naturali per contrastare gli insetti dannosi, l’uso di trappole ecologiche ad esca alimentare è il più adatto e il più utilizzato per un approccio completamente biologico e rispettoso della biodiversità. A differenza dei pesticidi, infatti, le trappole non rischiano di eliminare completamente tutti gli insetti del nostro frutteto in una sola stagione, ma limitano il diffondersi del parassita target, mantenendo col tempo quella presenza minima necessaria alla biodiversità della zona coltivata senza che possa arrecare danni considerevoli ai frutti.

L’esca alimentare

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Grazie all’esca alimentare l’insetto dannoso viene attirato dal cibo contenuto nella trappola. Gli alimenti utilizzati variano a seconda del tipo di insetto che si vuole catturare: in questo modo, gli insetti che non hanno un interesse alimentare verso il tipo di cibo utilizzato non verranno catturati.

Le esche sono fatte di alimenti che tutti abbiamo in casa e facili da miscelare, come la birra, l’aceto, l’acqua, il vino, lo zucchero, ecc. Insomma, sostanze ad impatto ambientale zero: quando devi gettare via un’esca, puoi serenamente versarla in giardino o nel compostaggio.

Protezione degli insetti utili

Le trappole ecologiche per insetti sono testate da molti anni e tutte le ricette per le esche sono studiate per non attirare gli insetti impollinatori: le sostanze utilizzate, infatti, non generano interesse alimentare in api e bombi.

Lavoriamo da molti anni con tantissimi apicoltori che usano le nostre trappole per proteggere le api da calabroni e vespe con soddisfazione.

Il controllo

Le trappole per insetti ci permettono di controllare cosa e quanto abbiamo catturato: una trappola si realizza con contenitori di uso quotidiano come bottigliette di plastica (piccole o grandi), o vasetti di vetro come quelli del miele. È sempre possibile vedere cosa abbiamo catturato e valutare il da farsi (ad esempio rifare la trappola, spostarla in un luogo più adatto oppure rabboccare l’esca).

Si possono facilmente svuotare per contare gli esemplari catturati, come nel caso delle trappole per Vespa velutina, dove è doveroso fare la conta delle regine catturate per monitorare l’invasione del dannoso nella zona interessata.

Le trappole per insetti di questo tipo si appendono alle piante, come Tap Trap, o si appoggiano al terreno, come Vaso Trap, e si spostano all’occorrenza.

L’uso della trappola

Ma come fanno i tappi-trappola gialli come Tap Trap e Vaso Trap ad attirare gli insetti?

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Vaso Trap per vespe nel frutteto (foto Augusto Chiarle)

La prima attrattiva dell’insetto è visiva: notoriamente gli insetti sono attirati dal giallo e quando si avvicinano alla trappola vengono subito adescati dall’odore del cibo. L’insetto che entra nella trappola per cibarsi non riesce più ad uscirne poiché, bagnando le ali nell’esca, non può più volare.

Inoltre, gli insetti non volano in verticale ed è quindi difficile per una vespa o una mosca trovare l’uscita. Può succedere, però, che gli insetti che non abbiano bagnato le ali camminino lungo le pareti del contenitore fino ad uscirne: ma è anche vero che poi ritornano velocemente nella trappola, perché l’interesse per il cibo è troppo forte.

La prevenzione

Il miglior modo per contrastare un parassita è limitarne la diffusione. Per fare questo è necessario agire quando inizia la stagione dell’insetto e catturare proprio quegli esemplari che depositano le uova e danno inizio nuove generazioni. È utile conoscere la stagionalità e il comportamento dell’insetto, oppure tornare qui sul nostro sito per sapere quando è necessario posizionare le trappole.

Le trappole con le esche per catturare le prime generazioni dei dannosi si posizionano qualche settimana prima dell’arrivo dell’insetto: catturare la prima generazione è importante, dal momento che alcune specie come le mosche della frutta compiono più generazioni all’anno, in alcune zone d’Italia fino a 6 o 7 addirittura.

Per questo stesso motivo è importante mantenere le trappole in campo anche oltre la stagione dell’insetto e catturare così anche gli ultimi adulti riproduttori in circolazione.

COME SI USANO LE TRAPPOLE PER INSETTI ECOLOGICHE

Le trappole per insetti vanno posizionate in mezzo al verde e ben esposte al sole: anche nei periodi in cui non c’è ancora fogliame sulle piante, l’insetto ha la capacità di avvistare il giallo della trappola da lontano, credendo che sia un frutto.

L’esca deve essere generalmente sostituita e rifatta dopo una ventina di giorni. L’operazione va anticipata se ci sono molti insetti nella trappola.

Una breve conclusione

Avere un orto e un frutteto sano dipende anche dal rispetto degli organismi che proliferano nel nostro verde: smettere di usare insetticidi o, quantomeno, ridurne significativamente l’uso e difendere le coltivazioni senza forzare la mano non significa solo avere frutti più sani, ma anche un ambiente più sano.

Le trappole per insetti ecologiche possono aiutare tantissimo e dovrebbero far parte di quella strategia a cui pensiamo tutti gli anni già in gennaio, quando programmiamo i lavori da fare nell’orto e nel frutteto. Se usate con costanza tutto l’anno, passo dopo passo otterrete facilmente questo risultato, arrivando ad avere un orto resiliente, in grado di generare quelle risorse proprie per affrontare le avversità.

 

INDICAZIONI UTILI

Dove trovare le trappole

Per conoscere il rivenditore più vicino a casa tua invia una email a info@taptrap.com, oppure compila questo form

Approfondimenti utili:

 

Questo articolo è stato scritto e redatto da
Roberto Carello e Maura Rizzo

Tutte le foto, ove non precisato, sono Copyright Roberto Carello e Vanda Bellini

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