TRAPPOLA PER MOSCA DELL’OLIVO CON AMMONIACA

trappola per mosca olivo tap trap

La mosca dell’olivo è l’insetto che arreca maggiori danni a questa coltivazione. Per contrastare questo insetto senza l’uso di pesticidi, e mantenere così l’olivo il più sano possibile, è importante iniziare una cattura di massa prima che le olive raggiungano la dimensione di un cece.

Vediamo come fare.

ORGANIZZARE IL TRAPPOLAGGIO

Per contrastare questo nemico bisogna conoscerlo: gli adulti della mosca sono molto longevi e resistenti alle basse temperature, questo ne favorisce la sopravvivenza e, di conseguenza, la riproduzione.

La mosca buca il frutto quando l’oliva è grande come un cece e vi deposita le uova. Quando le uova si schiudono, il verme comincia a nutrirsi del frutto, dopo pochi giorni cade a terra e si trasforma in adulto, successivamente gli adulti si accoppiano e le femmine depongono nuovamente le uova. Questo processo è molto rapido, dura all’incirca una ventina di giorni: la mosca dell’olivo, infatti, può arrivare a compiere fino a 6 generazioni all’anno (numero che varia a seconda della zona di riproduzione): per questo motivo è consigliabile tenere in campo le trappole fino ad autunno inoltrato.

Ecco un paio di cose da tenere presenti quando si organizza il trappolaggio di massa.

  • Prevenire l’attacco della mosca mettendo in campo le trappole con qualche settimana di anticipo rispetto a quando sfarfalla la prima generazione.
  • Mantenere la trappola in campo fino all’autunno per far sì che anche gli esemplari dell’ultima generazione vengano catturati.
  • Controllare le trappole e mantenere le esche attive regolarmente.

DOVE ACQUISTARE LE TRAPPOLE
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QUANDO E DOVE POSIZIONARE LE TRAPPOLE

Il momento migliore per mettere le trappole è dal mese di giugno, quando già in alcune zone del nostro paese è possibile contrastare gli attacchi della mosca, limitando l’uso di insetticidi (o evitandolo del tutto, specie nelle piccole realtà) usando il tappo trappola Tap Trap appeso agli ulivi, abbinato ad un esca fatta con pesce crudo e ammoniaca.

COME DIFENDERE COLTIVAZIONI ESTESE DI ULIVI

Quando si hanno molti ettari di ulivi da difendere, la tecnica agronomica più consigliata prevede di mettere una trappola per pianta su quelle che compongono il perimetro dell’uliveto. Si procede poi posizionando le trappole a scacchiera (una pianta si e una no) all’interno del perimetro.

Il nostro consiglio per le grandi realtà è quello di iniziare con una cinquantina di trappole su 45-50 ulivi: in questo modo è possibile rendersi conto del lavoro di mantenimento che le trappole richiedono e poterlo valutare prima di mettere in campo centinaia di trappole.

L’ESCA CON L’AMMONIACA

Ecco come usare Tap Trap per la mosca olearia.

PREPARAZIONE

  • Inserire mezzo litro di acqua in una bottiglia di plastica da 1,5 litri, aggiungendo un paio di sarde (o degli scarti di pesce crudo). Non è ancora il momento di usare l’ammoniaca.
  • Agganciare Tap Trap al collo della bottiglia
  • Appendere Tap Trap alla pianta ad altezza uomo

MANTENIMENTO CON AMMONIACA

L’esca non va sostituita: questo passaggio è molto importante perché, a differenza delle esche per la cattura di vespe e lepidotteri, è necessario che le prime mosche catturate restino a macerare all’interno della trappola. Le sostanze prodotte dalla macerazione degli insetti, infatti, sono altamente attrattive per le mosche stesse ed è così che la trappola si “auto-innesca”.

trappola per mosca olivo Tap Trap con esca di ammoniaca

Dopo 10-15 giorni, quando la trappola avrà cominciato a catturare vari esemplari di mosche, si aggiunge l’ammoniaca e una volta al mese si procede come segue:

  • Aggiungere dell’ammoniaca (uso pulizie, non profumata) ogni 15-20 giorni, avendo cura di non gettare via gli insetti catturati e nemmeno il pesce.
  • Mantenere mezzo litro di esca in totale: se necessario, svuotare un pochino di liquido avendo cura di non gettare gli insetti catturati e il pesce.
  • Riposizionare la trappola.

L’ammoniaca è una sostanza che la mosca dell’olivo ricerca in natura: ecco perché è importante aggiungerla all’esca preparata inizialmente. Questo componente, infatti, assieme alle proteine del pesce, renderà la trappola molto interessante per la mosca olearia.

CONSIGLI

  • Un paio di volte all’anno, sostituire l’esca completamente e rifarla daccapo
  • Puoi usare anche Vaso Trap per mosche: ecco come fare

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Questo articolo è stato scritto e redatto da
Roberto Carello e Maura Rizzo


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