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TRAPPOLE PER MOSCA DELLA FRUTTA: L'ESCA PIÙ EFFICACE

Le trappole per la mosca della frutta si posizionano nel mese di maggio e si possono lasciare in campo fino alla fine della stagione, in modo da catturare anche gli ultimi adulti in circolazione.

 

PREPARARE UNA TRAPPOLA PER MOSCA EFFICACE
 

Per un trappolaggio efficace è molto importante tenere conto di queste tre cose:

  • l'esca attrattiva
  • il posizonamento della trappola
  • il mantenimento della trappola

 

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Tap Trap giallo con esca alimentare autoprodotta posizionato a difesa dei kiwi

 

QUALE TRAPPOLA SCEGLIERE


Le trappole migliori per la mosca della frutta sono quelle a cattura massale, come Tap Trap e Vaso Trap: facili da preparare, resistenti e riciclabili innumerevoli volte.

Entrambe sono ecologiche e sfruttano l’attrattiva del colore della trappola (giallo) e dell’odore dell’esca (di tipi alimentare, facile da preparare in autonomia).

 

Tap Trap 

Per preparare un tappo trappola Tap Trap per la mosca della frutta è sufficiente riciclare una bottiglia di plastica come contenitore dell’esca attrattiva, senza il tappo originale.

Tap Trap per la mosca della frutta si aggancia al collo della bottiglia e si appende alla pianta da frutto avendo cura che sia ben esposto al sole.

 

Vaso Trap

Nel caso ci fosse la necessità di appoggiare la trappola a terra, Vaso Trap è la trappola per mosca della frutta ideale.

Vaso Trap si avvita ai vasetti di vetro da 1kg, come quelli del miele: grazie alla base larga è possibile posizionare la trappola a terra senza correre il rischio che si rovesci a causa del vento.

 

COME SI PREPARA L’ESCA
 

L’esca per le trappole della mosca della frutta è fatta con l’ammoniaca e il pesce crudo: l’ammoniaca infatti è una delle sostanze presenti in natura che la mosca ricerca, mentre l’aggiunta di pesce crudo (come sardine o scarti facilmente reperibili dal pescivendolo) è necessaria per rendere l’esca proteica e più appetibile.

 

Ricetta (preparazione)
 

  • Prendere una bottiglia di plastica senza il tappo originale.
     
  • Inserire mezzo litro di acqua e un paio di sarde (o degli scarti di pesce crudo).
     
  • Agganciare Tap Trap al collo della bottiglia.
     
  • Posizionare la trappola appesa a una pianta, ad altezza uomo, ben esposta al sole.

 

La trappola così preparata inizierà a catturare mosche normali che, macerando dentro la bottiglia, creeranno un’attrattiva adatta alla mosca della frutta. Le mosche morte, infatti, rilasciano delle sostanze ammoniacali come la putrescina, molto attrattive per la mosca della frutta.

 

Ricetta (mantenimento mensile)
 

  • Aggiungere alla trappola dell’ammoniaca uso pulizie, non profumata, senza togliere gli insetti catturati dalla trappola.
     
  • Assicurarsi di mantenere in totale non più di mezzo litro di esca dentro la bottiglia: se necessario, svuotare un pochino di liquido avendo cura di non gettare gli insetti catturati e il pesce.
     
  • Riposizionare la trappola.

 

Importante: il mantenimento dell'esca per la mosca della frutta va fatto una volta al mese circa, o quando si nota che il liquido all’interno della bottiglia si è asciugato. L’aggiunta di ammoniaca, infatti, è necessaria affinché l'esca resti attiva fino a fine stagione.

Non superare mai il mezzo litro totale di esca all'interno della bottiglia.


 

COME USARE LE TRAPPOLE PER MOSCA DELLA FRUTTA

 

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La trappola per mosca della frutta Tap Trap si posiziona ad altezza uomo, ben esposta al sole

 

Quando si posizionano

Le trappole per mosca si mettono in campo verso fine maggio - inizio giugno, quando l’adulto sfarfalla e depone le uova. Più esemplari catturo, meno uova depositeranno.

Un ottimo consiglio è quello di posizionarle qualche settimana prima, magari già a metà maggio, per dare modo alla trappola di attivarsi.

 

Dove si mettono

Le trappole si appendono alle piante, avendo cura che siano ben esposte al sole: il calore, infatti, aiuta l’esca a fermentare e ad emanare l’odore interessante per le attirare altre mosche.

 

Quando si tolgono

Le mosche della frutta compiono circa 3-4 generazioni all’anno nelle aree del nord Italia, e fino a 6-7 generazioni all’anno in quelle del sud. Ogni anno il clima può essere diverso da quello che ci aspettiamo: è bene lasciare in campo le trappole a cattura di massa fino all'autunno, in modo che anche a fine stagione gli ultimi esemplari in circolazione vengano catturati.

 

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